L’esercitazione militare denominata «Stella Alpina» per quasi due settimane ha visto schierati 650 militari e oltre 150 mezzi nella zona di Passo Fedaia (2.057 metri di quota) che collega Veneto e Trentino. Teatro della simulazione è stata la diga di Fedaia, che è stata occupata da fantomatiche forze nemiche: i militari italiani avevano il compito di «riconquistarla». «L’esercito deve essere pronto a fronteggiare qualunque sfida» sono state le parole del capo di Stato maggiore dell’esercito, il generale di corpo d’armata Carmine Masiello.