«Ci sono ragazzi quattordicenni che girano col coltello, che usano le bottiglie di vetro come armi, addirittura qualcuno ha anche una pistola». A parlare è Gianluca, uno degli amici di Maati Moubakir, il 17enne di Certaldo ucciso a coltellate a Campi Bisenzio alla fine di dicembre. Martedì mattina a Empoli si è tenuto un corteo contro la violenza tra i giovani, dove hanno partecipato tanti amici di Maati. «Purtroppo la violenza tra noi adolescenti è quotidiana - dice Ousmane – Non tutti i giovani sono violenti, ma episodi gravi accadono tutti i giorni». E poi Xavier: «Esistono baby gang che vanno dietro ad alcuni cantanti che usano parole violente nei loro testi. Secondo me la violenza nei ragazzi nasce da un profondo vuoto interiore».Al corteo, al quale erano state invitate tutte le scuole di Empoli, ha partecipato soltanto la scuola Enriques di Castelfiorentino. «Mi aspettavo maggiore partecipazione – confessa Silvia Baragatti, madre di Maati – La lotta alla violenza deve partire dalle scuole». Presenti al corteo, animato da slogan e fischietti, anche l’assessora di Empoli Valentina Torrini e l’assessore di Montespertoli Marco Pierini.