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Bologna, la protesta dei comitati contro il quadruplicamento della Bologna-Castel Bolognese

2025-05-13 1,299 Dailymotion

Presidio di protesta sotto la sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna, dei comitati che si battono sul quadruplicamento della linea ferroviaria Bologna-Castel Bolognese. «L'opera va fatta, ma non in quel modo», è il succo della loro protesta, che prosegue da mesi, in attesa che Rfi presenti la relazione finale dopo il dibattito pubblico che si è chiuso a fine gennaio. Presente anche Marco Casali, vicedirettore di Confagricoltura Bologna, che manifesta la solidarietà dell'associazione di categoria. «L'infrastruttura è necessaria- condivide- ma si riverbera in maniera negativa sulle aziende agricole. Distrugge la regimentazione delle acque e riduce la fruibilità dei terreni. Nell'impatto di quest'opera va tenuto conto anche il comparto agricolo». Armando Martignani, portavoce del coordinamento dei comitati della zona, attacca: «Dall'assessora Priolo finora abbiamo sentito tante belle parole, ma inconcludenti. La Regione non si assume la responsabilità di aver dato il via al progetto. Scaricherà tutte le colpe su Rfi, come al solito, ma è la Regione il deus ex machina di questa operazione». Anche i sindaci, contesta il comitato, «finora non hanno fatto nulla, come se avessero avuto l'ordine del silenzio. E' scandaloso che non abbiano neanche fatto informazione». Questo pomeriggio, in Assemblea legislativa, è attesa la risposta della Giunta regionale all'interpellanza del consigliere di Rete Civica, Marco Mastacchi. «L'investimento deve essere fatto- ribadisce Mastacchi, incontrando questa mattina il comitato davanti alla Regione- ma deve essere concorrente dal punto di vista progettuale e col minore impatto possibile sul territorio. Inoltre devono essere coinvolti i cittadini e devono essere informati di quello che sta succedendo. La gente non può scoprirlo da un tecnico che va a fare rilievi dicendo che nel cortile di una famiglia ci sarà un pilone ferroviario».