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Serena Williams dimagrita grazie al farmaco GLP-1: «Lo dico pubblicamente e non me ne vergogno»

2025-08-22 900 Dailymotion

Serena Williams ha parlato apertamente del suo corpo, del suo percorso per dimagrire e si è schierata a favore di un trattamento spesso al centro di polemiche: «Sto prendendo il GLP-1, lo dico pubblicamente e non me ne vergogno». Si tratta di Zepbound, un farmaco prescritto originariamente per il diabete e oggi anche utilizzato per la gestione del peso. La leggenda del tennis ha condiviso sui social un reel in cui racconta con entusiasmo il suo percorso. «Ho deciso di parlarne apertamente perché voglio essere trasparente con le mie figlie e con chi mi segue», spiega Serena. «La mia vita è sempre stata fatta di sport, allenamenti e competizioni, ma dopo la nascita delle mie due figlie non riuscivo più a tornare al peso desiderato, nonostante la palestra e l’alimentazione sana».
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Cos’è il GLP-1 e come funziona
I farmaci GLP-1, come il semaglutide, sono molecole che aiutano a controllare la glicemia e a ridurre l’appetito, stimolando il senso di sazietà. Vengono somministrati tramite iniezione e oggi sono usati anche per il controllo del peso, soprattutto da chi non riesce a raggiungere i risultati desiderati solo con dieta e sport. Serena ha avuto accesso al farmaco tramite Ro, una piattaforma di telemedicina, e collabora con l’azienda per condividere la sua esperienza. Il marito di Williams, Alexis Ohanian, è investitore della società e membro del consiglio. Il GLP-1 può avere effetti collaterali, come nausea, vomito o disturbi digestivi. Non è indicato come sostituto di dieta e sport, ma come supporto in casi selezionati.
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Non solo pillole: l’impegno resta fondamentale
La campionessa sottolinea che il GLP-1 non è una scorciatoia magica. «Sto continuando ad allenarmi, a seguire un’alimentazione sana e a impegnarmi ogni giorno. Nessun farmaco può creare addominali scolpiti senza sudore!» scherza Serena. La sua dieta è varia e bilanciata: «Sono una carb girl», confessa a Vogue. «Mangio molte proteine dai legumi, come fagioli neri e pinto, e sono flessibile tra vegano e vegetariano».
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Contro i pregiudizi sul GLP-1: un dibattito aperto
Negli ultimi anni Ozempic e farmaci simili hanno travalicato i confini medici diventando un vero e proprio fenomeno culturale. L’arrivo di trattamenti che facilitano la perdita di peso ha messo in discussione la body positivity, complicando la missione di chi sostiene che il valore di una donna non debba dipendere dal numero sulla bilancia. Molte star, anche paladine delle taglie over, hanno scelto di usare questi farmaci, spinte dal desiderio di sentirsi bene nel proprio corpo o di rientrare in canoni estetici ancora molto presenti nella società. Ma, come spesso accade, ogni cambiamento fisico femminile viene giudicato: se si ingrassa arrivano le critiche, se si dimagrisce si è anoressiche e se lo si fa con i farmaci si viene accusate di “barare”.
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Un messaggio di trasparenza e benessere
Per Serena Williams parlare del GLP-1 significa anche sfatare i pregiudizi: «Molti pensano che chi usa questi farmaci sia pigro o non lavori abbastanza. Non è vero. A volte serve aiuto, e non c’è nulla di cui vergognarsi». La tennista racconta di sentirsi «più leggera mentalmente, più sicura di sé e più in forma», senza rinunciare alla realtà dell’allenamento e della vita quotidiana. Il suo obiettivo è ispirare altre donne e mamme a fare scelte consapevoli per il loro benessere, senza giudizi. Serena Williams mostra così che «anche le leggende dello sport hanno bisogno di strumenti per prendersi cura di sé», e che parlarne apertamente può aiutare a creare un dialogo sano e senza tabù.