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«Esiste un modo etico per uccidere un animale?»: la clip del film provocatorio "Christspiracy"

2025-08-29 0 Dailymotion

Il 14, 15 e 16 aprile, i cinema italiani ospiteranno Christspiracy, il nuovo documentario diretto da Kip Andersen, noto per i suoi lavori precedenti come Cowspiracy, What the Health e Seaspiracy. Insieme a Kameron Waters, Andersen presenta un’inchiesta che si pone una domanda provocatoria: «Esiste un modo spirituale o etico per uccidere un animale?». Il film offre una riflessione sul rapporto tra religione, etica e la nostra visione sugli animali, un tema che punta a suscitare un ampio dibattito.
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Christspiracy, un'indagine globale su fede e animali
Christspiracy nasce da un'accurata ricerca che ha portato i registi in diverse parti del mondo, dove hanno intervistato teologi, archeologi, sciamani e contadini, al fine di raccogliere diverse prospettive sulla questione dell’etica e dell’uso degli animali nelle tradizioni religiose. Il progetto, che si è sviluppato in sette anni di lavoro, esplora le implicazioni spirituali del consumo di carne e come la religione possa influenzare il nostro comportamento nei confronti degli animali.
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Un'interpretazione inedita sulla figura di Gesù
Uno degli aspetti centrali del film riguarda la figura di Gesù Cristo e il suo rapporto con il sacrificio animale. Come spiegato da Kameron Waters, «Christspiracy non è un film contro la religione, ma offre un punto di vista inedito su Gesù e può contribuire a avvicinare molte persone». Il documentario tenta di scoprire se vi siano connessioni tra la figura di Gesù e il tema del sacrificio animale, sollevando interrogativi sulla sua possibile visione in relazione alla sofferenza degli animali.
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Christspiracy, un'esperienza che ha cambiato le vite dei registi
Durante la realizzazione del film, Andersen e Waters hanno affrontato una serie di sfide, tra cui episodi di sorveglianza con droni e situazioni intense legate alla documentazione di pratiche di sacrificio animale. Waters ha condiviso come queste esperienze abbiano influenzato la sua visione del mondo e della spiritualità. In particolare, ha raccontato di un momento cruciale in cui ha iniziato a riflettere sulla dieta di Daniele e sul fatto che «il giardino dell’Eden è plant-based». Questo pensiero ha stimolato un cambiamento significativo nella sua percezione, che ha evoluto anche in un impegno attivo nel mondo del veganismo.
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La raccolta fondi a difesa degli animali
Il documentario ha ricevuto il plauso dell’attore e attivista Joaquin Phoenix, che aveva già collaborato con Andersen nella produzione di What the Health. Il premio Oscar ha dichiarato che «Christspiracy espone verità imperdonabili a proposito della violenza sugli animali in nome della religione». Oltre al suo contenuto provocatorio, il documentario ha un obiettivo sociale concreto. Parte degli incassi del film sarà destinata a organizzazioni che lavorano per la difesa degli animali, come la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) e Rete dei Santuari. È anche possibile supportare il progetto attraverso una campagna di raccolta fondi su GoFundMe, mirata a sostenere attivamente la causa.